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Omicidio Maccarrone, chiesto rinvio a giudizio per Gianni Melluso detto “il bello”

Secondo l’accusa sarebbe il mandante dell’assassinio della donna, avvenuto nel 2007

La Procura di Marsala ha chiesto il rinvio a giudizio per Gianni Melluso, detto “il bello” con l’accusa di essere il mandante dell’omicidio di Sabine Maccarrone, 39 anni, di origine svizzera. Melluso, di 59 anni, noto alle cronache come uno dei principali accusatori di Enzo Tortora, è indagato e l’udienza preliminare si terrà il prossimo 25 settembre. Il suo nome, come mandante, fu fatto da Giuseppe D’Assaro, ritenuto l’esecutore materiale del delitto, poi condannato. Il corpo della donna, fu trovato il 16 aprile 2007 dentro un pozzo artesiano accanto ad un’abitazione di campagna, in contrada San Nicola, a Mazara del Vallo. Proprietà che apparteneva alla madre di D’Assaro. Il pozzo fu coperto con tegole e massi e, secondo la Procura di Marsala responsabile dell’occultamento del cadavere sarebbe Reguai Yamina Ben Hedi, di 49 anni, tunisina, che avrebbe aiutato D’Assaro a nascondere il corpo di Sabine Maccarrone dentro il pozzo. Anche per lei è stato chiesto il rinvio a giudizio. La prima udienza preliminare si terrà a settembre.

Chiara Putaggio

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Tags: Enzo TortoraGianni MellusoGiuseppe D'AssaroSabine MaccarroneTribunale di Marsala