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Sarko-zy, Sarko-no

Ricordate la conferenza stampa Merkel-Sarkozy in cui, all’accenno di Berlusconi, i due premier hanno riso di gusto? Noi avevamo dato loro ragione. La cosa però cambia se chi ride è anche il protagonista della barzelletta… non deve essere di certo una mente brillante. Questo è quello che è capitato all’ex Presidente francese Nicolas Sarkozy che in questi ultimi giorni è al centro di un maxi scandalo, accusato com’è di corruzione, traffico di influenze e violazione di segreto investigativo, ovvero: 10 di carcere. Spiegare quello che ha combinato Sarkò è complesso come la trama di una telenovela. Diciamo che la Polizia sta indagando per verificare se l’ex capo di Stato abbia ricevuto presunti finanziamenti dalla Libia di Gheddafi per la sua campagna elettorale nel 2007. Pare che Sarkozy si servisse di un secondo cellulare registrato sotto falso nome per comunicare con un avvocato, Herzog, che aveva un informatore, Azibert, a cui sarebbe stato promesso, come scambio, un incarico niente di meno che al Principato di Monaco. E pare anche che Sarkò e Herzog erano al corrente di molti dettagli dell’affare Bettencourt, altri finanziamenti elettorali occulti. Ma come contorno c’è altro, ben altro. Una “rete” di informatori che cercava di proteggere il compagno della più famosa Carla Bruni, per intenderci. E’ la prima volta che in Francia un ex Presidente della Repubblica viene dichiarato in stato di fermo dalla Polizia. In Italia non è proprio la prima volta per un Presidente del Consiglio.

Nicolas Sarkozy

Inoltre Sarkozy ha gridato alla “strumentalizzazione politica dei magistrati” nei suoi confronti. Anche questa non ci viene nuova: per Berlusconi la magistratura era comunista. Va detto anche che il partito Ump è in cerca di un leader per contrastare il Front della Le Pen, sperando in un ritorno di Sarkò. Anche Forza Italia auspicava un ritorno “alle scene” di Berlusconi (che di fatto c’è stato). Vuoi vedere che il “Caso Berlusconi” ha creato il primo precedente… illegale? Intanto la supermodella cantante Carlà non si pronuncia. Chissà se avrà ancora il coraggio di dire, alla Fiorello, “che volgaritè”!

Claudia Marchetti

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Tags: BerlusconiMerkelSarkozy