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Esercitazioni per le attività di soccorso in mare dei Vigili del Fuoco di Trapani

Questa mattina si è svolta, all’interno dell’area portuale, nello specchio d’acqua antistante la sede del distaccamento portuale VV.F. di Trapani, un’esercitazione sulle tecniche e le manovre di soccorso del personale vigilfuoco specializzato P.W.C. (Personal Water Craft – Soccorritore con moto d’acqua) e A.T.P. (Autoprotezione in Ambiente Acquatico), ai fini del mantenimento dell’operatività della moto d’acqua in dotazione a questo Comando e l’addestramento periodico del personale brevettato, con lo scopo anche di testare il coordinamento operativo delle tre Unità Navali dei Vigili del Fuoco di Trapani: la motobarca VF RAFF 05, il gommone carenato VF BP07 e la moto d’acqua VF MAD04. Nell’espletamento dell’attività di soccorso pubblico, i Vigili del Fuoco frequentemente devono intervenire in scenari caratterizzati da calamità naturali di orine idrogeolica e/o idraulica, quali alluvioni, esondazioni di fiumi e richieste di soccorso in genere in scenari marittimi e lacustri. All’esercitazione hanno assistito circa 80 alunni più 6 insegnanti del 1° Circolo Didattico di Trapani, i quali sono rimasti estasiati per quello che hanno visto ed hanno seguito con entusiasmo ed hanno applaudito ad ogni manovra dei Vigili. Sono state eseguite quattro manovre con l’impiego della sola moto d’acqua: il recupero del soccorritore, il recupero di una persona cosciente e quello di una persona priva di sensi, nonché il recupero ed il trasporto di quattro persone finite in mare in stato di coscienza. Con l’impiego della motobarca, si è provveduto al recupero di un naufrago: due soccorritori acquatici si sono gettati in acqua e, con l’ausilio della gretta di bordo della motobarca e di una barella “toboga” hanno provveduto dapprima al recupero del traumatizzato e successivamente al trasporto dello stesso sulla banchina del porto, ove tre operatori di vigili del fuoco specialisti in T.P.S.S. (tecniche di primo soccorso sanitario) hanno eseguito una serie di manovre di immobilizzazione e cura del malcapitato, attraverso anche la procedura B.L.S.D. L’esercitazione ha visto il dispiegamento in campo di 4 unità P.W.C., di n. 2 operatori A.T.P., di n. 6 vigili del distaccamento portuale, n. 1 operatore del C.D.V. (centro documentazione video), n. 4 vigili del fuoco, sotto la direzione del Funzionario di Guardia. La durata complessiva dell’esercitazione è stata di circa un’ora. L’esercitazione si è svolta sotto la supervisione del Comandante Provinciale Ing. Francesco Fazzari.

Claudia Marchetti

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