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Musica dal vivo e ambulanti: due ordinanze sindacali pongono nuovi vincoli

Antico Mercato

Nel giro di una settimana, il sindaco di Marsala Giulia Adamo ha sottoscritto due ordinanze che stanno facendo molto discutere. Entrambe riguardano, seppur in misura diversa, il rapporto tra i cittadini e il loro tempo libero e sono destinate ad avere riflessi immediati sulle abitudini della movida marsalese. La più recente, in ordine cronologico, è di venerdì 18 aprile e mira a circoscrivere l’attività dei venditori ambulanti di panini e bibite. L’ordinanza vieta la presenza di furgoncini e mezzi itineranti in piazza Piemonte e Lombardo, in via Colonnello Maltese, in viale Isonzo, presso il parcheggio del “salato” e nelle vicinanze del (costruendo) Monumento ai Mille. Luoghi strategici, in cui la presenza di alcuni ambulanti ha restituito una valida alternativa a tanti cittadini e turisti che, in tempi di crisi, hanno voglia di consumare un pasto frugale senza dover spendere troppo.  Alla base di tale prescrizione, la tesi che l’inquinamento ambientale, dovuto ai gruppi elettrogeni dei furgoncini e al “brusio dei numerosi utenti”, disturberebbe i numerosi residenti. Il testo dell’ordinanza fa inoltre riferimento alla necessità di evitare concentrazioni di autovetture in aree caratterizzate da “intenso traffico veicolare”. Nessuna presa di posizione ufficiale, almeno per il momento, da parte degli ambulanti, né dal loro sindacato, la FIVA, il cui referente locale – Rosaria Li Mandri – dichiara di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale in merito a quest’ordinanza e di averne avuto notizia leggendo alcuni articoli sul web.

Risale invece al 10 aprile l’ordinanza sindacale riguardante l’Antico Mercato che, nella sua veste serale, da alcuni anni è diventato il fiore all’occhiello della movida estiva, conquistando – anche in questo caso – tanto i turisti quanto gli autoctoni. Nelle ultime stagioni, però, si sono registrati alcuni episodi che hanno allontanato dall’Antico Mercato tanti avventori della prima ora, rendendo al contempo necessaria una maggiore presenza in loco delle forze dell’ordine. In ragione di ciò, l’amministrazione comunale ha adesso deciso che occorre fissare regole più severe per restituire il decoro perduto e, anche in questo caso, per tutelare i residenti, che evidentemente hanno avanzato le proprie rimostranze rispetto agli eccessi della dance o dei gruppi che non suonano in acustica. Tra le nuove norme, quella che sta facendo più discutere prevede il divieto di organizzare serate musicali  “con la presenza di cantanti, dj o con l’ausilio di impianti di amplificazione sonora” e la messa al bando di qualsiasi tipo di attività danzante. I gestori dei locali potranno, tutt’al più, proporre un sottofondo musicale leggero, purchè si dotino di un apposito apparecchio – il “Limiter” – in grado di controllare il livello delle emissioni acustiche. Ci sarebbe poi anche la possibilità di spettacoli musicali o di cabaret dal vivo, ma solo all’interno della navata centrale dell’Antico Mercato e, presumibilmente, con un calendario condiviso da tutti i gestori. I quali, in questa fase appaiono divisi tra chi si ritiene maggiormente danneggiato dall’ordinanza e chi non era d’accordo con l’indirizzo seguito negli ultimi anni all’interno della struttura.  “Potrebbe sembrare un provvedimento eccessivamente restrittivo, ma magari si rivelerà utile per il futuro dell’Antico Mercato”, dice uno di loro. Ma sono in tanti ad essere convinti del contrario.

Vincenzo Figlioli

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