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Crocetta: “Il Pd sta cancellando l’antimafia. Un errore non candidare Lumia”

Anche Antonella Milazzo e Baldo Gucciardi bocciano la lista del loro partito

Tra le dichiarazioni relative a quella che, parliamoci chiaro, è sicuramente ormai una crisi di governo ( ci riferiamo alla Regione, Renzi seguirà a ruota) c’è quella meno politica ma un pò più “particolare”: “Secondo me Crocetta doveva approfittare della mia uscita per mandare tutta la Giunta a casa. Sarebbe stata la soluzione migliore e tutti l’avrebbero apprezzato. Il momento era molto favorevole. Per adesso non ho visto riforme importanti”. Firmato Franco Battiato, ex assessore della Giunta guidata da Rosario Crocetta. Durante la direzione del partito Democratico, svoltasi lo scorso fine settimana il presidente ha preso atto di una decisione presa a maggioranza, nella quale si escludeva dalla lista il senatore Beppe Lumia. La decisone non è andata giù a Rosario Crocetta che ieri è intervenuto in maniera piuttosto forte: “Il Pd, non candidando Lumia, ha cancellato l’antimafia dalle sue liste, ha ignorato un modello che si rivelò vincente nel 2009 grazie a me e a Rita Borsellino. Va bene, così ha deciso il partito. L’importante è che, quando perderemo, qualcuno non mi venga a chiedere conto e ragione…”. Crocetta ha molto criticato l’intervento del senatore Corradino Mineo, capolista del Pd alle Politiche del 2013, il quale ha definito “sulfurea” e bocciato come “fallimentare” la gestione del Governo siciliano da parte di Rosario Crocetta. Il presidente della Regione ha subito replicato con toni pesanti, parlando di Mineo come “di un killer venuto dall’Est”. “Mineo non era lì in rappresentanza dell’area Civati – ha detto il Governatore -, parlava a nome di qualcuno che ancora pesa, nel partito siciliano. Mi è sembrato di rivedere, all’interno della direzione, quel pezzo del vecchio Pci che era contiguo ai Cavalieri del lavoro di Catania”. Questo passaggio serve anche a fare il punto sul presunto rimpasto di Governo che avrebbe dovuto verificarsi proprio in queste ore. “O i partiti si decidono subito a chiudere i giochi al loro interno – ha affermato in una nota il presidente della regione – senza imposizioni nei miei confronti, o faccio io le mie scelte e le vado a comunicare in aula, chiedendo la fiducia come si fa alle Camere. Voglio un governo che confermi la rivoluzione del cambiamento”. Crocetta ha ribadito il suo no ai politici in giunta, mettendo un paletto che stopperebbe la candidatura ad assessore dell’Udc Giovanni Pistorio. Eppure lo Scudocrociato ha confermato il nome del proprio segretario regionale per la Giunta. Annullato intanto il vertice di maggioranza previsto per ieri. Una cosa è certa che qualsiasi sia la soluzione, la provincia di Trapani non sarà rappresentata in Giunta. Per quanto poi attiene al Pd è certo che nessun esponente trapanese sarà in lista per il rinnovo del Parlamento Europeo. Sulle questione relativa alle liste, la cui ultima parola spetterà comunque alla direzione nazionale del Partito Democratico, è intervenuta il deputato regionale marsalese Antonella Milazzo. “ Abbiamo votato contro – ha detto al nostro giornale -, la lista è debole e non risponde certo alle esigenze della Sicilia. Nella scorsa legislatura abbiamo avuto candidature come quella di Rosario Crocetta e di Rita Borsellino che hanno fatto da traino ad un ottima affermazione. Ora non si capisce chi possa assolvere a tale ruolo”. Oltre alla Milazzo si è espresso contro alla lista per le Europee anche  il capogruppo all’Ars Baldo Gucciardi.

Gaspare De Blasi

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