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Pensioni più basse e debiti in aumento: l’analisi di Codici

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venerdì 20 febbraio 2026 - 16:00

Pensioni e sovraindebitamento

MarsalaPensioni e sovraindebitamento tornano al centro dell’attenzione dopo l’analisi diffusa dall’associazione Codici, che lancia un forte allarme sul futuro economico delle nuove generazioni. Secondo il Focus Censis–Confcooperative, lo scenario che emerge viene definito “preoccupante” dall’associazione dei consumatori.

Il dato più significativo riguarda il tasso di sostituzione netto. Chi va in pensione oggi può contare su un assegno pari all’81,5% dell’ultima retribuzione. Al contrario, un lavoratore di 33 anni che andrà in pensione nel 2060 si fermerà al 64,8%. Una differenza di 16,7 punti percentuali che rischia di incidere pesantemente sulla sicurezza economica futura.

Pensioni e sovraindebitamento, il rischio per i giovani

Secondo Codici, questa dinamica certifica una vera frattura generazionale. La distanza tra ultima busta paga e primo assegno pensionistico, infatti, quasi raddoppia: dal 18,5% attuale al 35,2% previsto.

“Questi numeri certificano una frattura generazionale senza precedenti – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –. I giovani lavoratori di oggi rischiano di diventare i pensionati poveri di domani”.

L’associazione evidenzia anche un paradosso italiano. Il nostro Paese è primo in Europa per spesa pensionistica sul PIL (15,5%), ma solo al 25° posto per quota salari sul PIL (28,9%). Un divario netto rispetto a Germania (44,9%), Francia (38%) e Spagna (37,1%).

Un sistema sotto pressione

Le previsioni demografiche aggravano ulteriormente il quadro. Tra il 2025 e il 2050 la popolazione in età lavorativa diminuirà di 7,7 milioni di persone (-20,5%). Nel frattempo, quasi metà della popolazione italiana ha già superato i 50 anni.

Meno lavoratori attivi significheranno più pressione contributiva e assegni pensionistici più bassi. Inoltre, il problema è già attuale: nel 2024 il 10,3% degli occupati (pari a 2,4 milioni di persone) risulta a rischio povertà lavorativa. Tra i giovani tra 20 e 29 anni la quota sale al 12%.

Cresce il rischio di sovraindebitamento

Per l’associazione Codici, il collegamento tra pensioni future e debiti delle famiglie è ormai evidente.

“Quando lavorare non basta per vivere dignitosamente, e quando le pensioni future saranno drasticamente più basse, il rischio concreto è l’aumento del sovraindebitamento strutturale delle famiglie”, sottolinea Manfredi Zammataro, Responsabile del settore Sovraindebitamento di Codici.

Secondo l’associazione, cresce il numero di cittadini che si rivolgono agli sportelli per difficoltà legate a mutui, prestiti e spese essenziali.

Sportelli Codici potenziati

Di fronte a questo scenario, Codici ha annunciato il potenziamento delle attività di assistenza. L’obiettivo è offrire supporto concreto alle famiglie in difficoltà e prevenire situazioni di crisi finanziaria.

Gli sportelli dell’associazione forniscono assistenza per l’analisi dei casi di sovraindebitamento e per individuare gli strumenti utili a uscire dalla crisi.

Per informazioni è possibile contattare Codici:

Una situazione che merita attenzione e monitoraggio costante, perché il tema della sostenibilità economica delle famiglie riguarda sempre più da vicino anche il nostro territorio.


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