Il boom del digitale in Italia

redazione

Il boom del digitale in Italia

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venerdì 02 Ottobre 2020 - 11:06
Il boom del digitale in Italia

Nel corso dell’ultimo decennio, la digitalizzazione sul territorio italiano ha vissuto un boom in piena regola. Eppure, ci sono ancora diversi problemi da risolvere per abbattere il digital divide: ad esempio, oltre il 20% delle famiglie ancora non può contare su un accesso a internet all’interno delle proprie mura domestiche.

D’altro canto, ormai c’è la possibilità di navigare e usare il web praticamente in ogni luogo e per svolgere qualsiasi attività. Merito della grandissima diffusione di smartphone e tablet e del contemporaneo lancio di nuove tecnologie per quanto riguarda la connessione al web più rapida. Basti pensare al settore del gioco d’azzardo, che è stato letteralmente rivoluzionato da parte dell’ascesa di internet: al giorno d’oggi, tutti gli appassionati scommettono e puntano esclusivamente sul web, in modo particolare dal proprio smartphone. Certo, il consiglio migliore da seguire è quello di optare sempre per delle slot machine aams, ovvero giocare su piattaforme che abbiano ottenuto e che espongano anche la certificazione AAMS o ADM, relativa al rispetto della normativa italiana in tema di gioco d’azzardo sul web.

Più connessi al Nord, ma manca spesso internet

Proviamo a tornare per un attimo a dieci anni fa, nel 2010, quando, mediamente, circa una famiglia su due poteva contare sull’accesso a internet. Ebbene, per far capire il boom della digitalizzazione che c’è stato, nel 2019 tre famiglie su quattro avevano a disposizione una connessione internet all’interno della propria abitazione.

Un aumento che si è propagato in maniera del tutto simile anche nel resto dell’Italia, ma i dati e le statistiche mettono in evidenza come ci siano ancora delle differenze, dal punto di vista dei numeri assoluti, tra il Nord e il Sud. Basti pensare come, nel 2019, l’81,1% delle famiglie in Trentino poteva contare sull’accesso al web nella propria abitazione, mentre in Calabria la stessa percentuale non è riuscita ad andare oltre il 67,4%.

Il trend, dal punto di vista temporale prendendo in considerazione il decennio, ha chiaramente diversi risvolti positivi, ma il miglioramento che è stato registrato in confronto al 2018 non è assolutamente soddisfacente. Anzi, a maggior ragione, alcuni dati hanno indicato come ci siano delle regioni dove tali numeri sono addirittura regrediti, in modo particolare al Nord. L’esempio arriva dalla Lombardia, dove dal 79,6% si è passati al 79%, oppure il Piemonte, dal 74,6% al 73,5%, così come la Sardegna, che è passata dal 78% al 76,5%.

Le differenze non riguardano solo le regioni

È importante mettere in evidenza come non ci siano differenze unicamente tra le regioni, ma dati diversi si sono registrati anche confrontando le zone urbane con quelle rurali. Come era anche piuttosto prevedibile, le aree sul territorio italiano che hanno fatto registrare il più alto tasso di famiglie con la disponibilità di una connessione a internet corrispondono ai centri e alle periferie delle più importanti città metropolitane.

Una percentuale che, però, partendo dall’80% che è stato registrato in tali zone, scendeva in maniera progressiva, passando al 77,4% di tutte quelle città con oltre 50 mila abitanti, fino a ridursi al di sotto del 70% in tutti quei centri abitati che hanno meno di 2 mila persone residenti.

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